La guerra civile spagnola fu una guerra civile combattuta tra il luglio 1936 e l’aprile 1939, che vide lo scontro fra i nazionalisti e i repubblicani. Negli anni Trenta la Spagna era un Paese arretrato, caratterizzato da un’economia prevalentemente agricola e da forti differenze sociali.
Nel febbraio 1936 le sinistre, unite in un Fronte popolare, vinsero le elezioni. Le truppe di stanza in Marocco, guidate dal generale Francisco Franco, si ribellarono al governo legittimo ed entrarono in Spagna. Dando inizio a una guerra civile. Caratterizzata da violenze sulla popolazione e sanguinose rappresaglie.
Il conflitto spagnolo assunse subito il carattere di uno scontro che si svolgeva anche a livello internazionale tra i fascismi e le democrazie. Formate da 30.000 volontari antifascisti, in parte italiani.
Dopo episodi di eroica resistenza, le milze repubblicane furono definitivamente sconfitte: il 30 marzo 1939 la guerra civile si concluse con l’occupazione di Madrid da parte di Franco, il quale divenne il “caudillo” (il leader) della Spagna fascista.

