Alla base delle numerose vittorie dell’esercito francese ci furono diversi elementi: il genio militare di Napoleone; la capacità di spostare grandi masse di persone in breve tempo per cogliere di sorpresa il nemico; l’abilità nel suscitare l’entusiasmo delle truppe; talvolta anche la fortuna. Napoleone, inoltre, si servì della forza e dello spirito patriottico del nuovo esercito nato dalla Rivoluzione francese, formato da cittadini che difendevano la loro nazione.
L’esercito francese ricorse già dal 1793 alla leva di massa. Napoleone, raggiunto il potere, riorganizzò l’esercito e nel 1805 creò la Grande Armata, che disponeva di 592.000 uomini, di cui 440.000 fanti, e rispondeva a lui solo. Grazie al contributo dei Paesi conquistati dai Francesi, i soldati di Napoleone raggiunsero il numero di 1.100.000 nel 1812.
La più grande armata di Napoleone quella ottenuta ad Austerlitz, il 2 dicembre 1805.
Battaglia di Austerlitz si combatte in pieno inverno presso alcune collinette della Moravia. Viene chiamata “battaglia dei tre imperatori” perché a essa, oltre che Napoleone, erano presenti lo zar russo e l’imperatore asburgico. Napoleone sbaragliò gli Austro-russi.

