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Età delle Guerre Mondiali

La prima guerra mondiale 1914 – 1918

Chiamata inizialmente dai contemporanei “guerra europea”, con il coinvolgimento successivo delle colonie dell’Impero britannico e di altri paesi extraeuropei tra cui gli Stati Uniti d’America e l’Impero giapponese, prese il nome di “guerra mondiale” o anche “Grande Guerra”: fu infatti il più grande conflitto armato mai combattuto fino alla seconda guerra mondiale.

Il 28 giugno 1914 lo studente Gavrilo Princip, affiliato a un’associazione terroristica serba, uccide a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando. Erede al trono d’Austria , e l’impero asburgico dichiara guerra ala Serbia. Il 5 Agosto scoppia ufficialmente la Prima guerra mondiale che oppone le potenze delle Triplice Intense. L’italia per il movimento si dichiara neutrale.

Inizio della guerra di trincea:

 

Oggi molti storici riconoscono che forse il conflitto si sarebbe potuto evitare. Sta di fatto che un’ondata di patriottismo sommerge l’Europa e che tutti sono convinti che si tratterà di un guerralampo. Invece i Tedeschi invadono il Belgio e aprono il Fronte occidentale, mentre l’avanzata dei Russi verso la Bulgaria apre il Fronte orientale, e ha cosi inizio un’estenuata guerra di Trincea.

Il Fronte turco e il Fronte orientale:

 

Nell’autunno del 1914 entra in guerra anche l’impero turco-ottomano, che si schiera con Austria e Germania. Francesi e Inglesi, grazie a Lawrence d’Arabia, riescono a sollevare contro i Turchi le tribù arabe con la promesse di creare un “Grande Arabia”. Esse accettano, ma nel 1916 le due potenze stringono l’Accordo Sykes – Picot con cui concordano di spartiti quei territori a loro piacimento. Intanto, sul Fronte orientale, l’esercito austro- ungarico combatte contro l’esercito russo che, privo di rifornimento, subisce gravissime perdite.

L’entrata in guerra dell’Italia:

L’Italia si è dichiarata neutrale perché, al momento della dichiarazione di guerra, non è stata consultata, ma in realtà vuole vedere con chi si schierarsi per poter ottenere il Trentino, il Friuli orientale, la Venezia Giulia con Trieste, la Dalmazia e l’Istria. Alla fine Salandra e Sonnino ottengono soddisfazione degli Alleati e nel 1915 firmano segretamente con loro il Patto di Londra, mentre, all’interno del Paese, ferve il dibattito fra neutralisti e intervenisti. Il 24 maggio 1915 l’Italia dichiara guerra all’Austria e le operazione militari vengono affidate al generale Luigi Cadorna, che si rileva un pessimo comandante. Nel 1917 gli Italiani vengono sbaragliati a Caporetto e Codorna viene sostituito con il generale Armando Diaz.

Le reazioni dei soldati e il Fronte Interno:

Dopo anni di guerra, i soldati al Fronte sono stremati e delusi: indifferenza, diserzioni, automutilazione e ammutinamenti sono diffusi in tutti eserciti e i rispettivi comandanti rispondono con durezza e arroganza. Anche la popolazione civile viene controllata per impedire che il germe del disfattismo incrini il cosiddetto “Fronte interno”, ma il malcontento cresce.

Il Conflitto, estesosi ormai anche nel Pacifico, dove il Giappone combatte a fianco degli Alleati diventa mondiale. Intanto in Russia scoppia una rivoluzione che la costringe a ritirarsi dalla guerra.

La fine della guerra:

Mentre l’esercito austro-ungarico comincia a sfaldarsi, quello italiano si ricombatta grazie a Diaz e il 24 ottobre 1918 sbaraglia gli Austriaci a Vittorio Veneto.
il 4 novembre 1918 l’Austria firma l’armistizio con l’Italia nel frattempo Americani, Inglesi e Francesi cacciano i Tedeschi liberando la Francia nord-occidentale e il Belgio. Intanto si arrende anche la Turchia.

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