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Età delle Rivoluzioni

La prima rivoluzione industriale

La prima rivoluzione industriale si verificò in Gran Bretagna alla fine del XVIII secolo e modificò profondamente l’economia e la società inglese.

All’inizio XVIII secolo la Gran Bretagna si creano le basi per la cosiddetta “La prima Rivoluzione Industriale“. I fattori che determinano questo cambiamento epocale era nell’incrementare i traffici commerciali e l’artigianato. Ma sopratutto anche la rivoluzione agricola. Fino a ora, infatti, il sistema agricolo inglese è stato basato sui “campi aperti” dove si è praticata la rotazione triennale. Furono  introdotti i “campi chiusi” dove si attua la rotazione quadriennale.

La nuova invenzione di Watt portò alla nascita delle fabbriche e nelle città che le ospitano aumenta il bisogno di manodopera. Cosi gli ex contadini abbandonano le campagne e si trasferiscono nei centri urbani creando il nuovo urbanesimo e trasformandosi in operai che hanno bisogno di beni e di consumo.
Via via che il mercato si allarga, e di conseguenza cresce l ‘offerta, che porta alla necessità di aumentare la manodopera.

Divisione del lavoro:

I ritmi imposti dalle macchine rendono necessaria una nuova organizzazione ed è Adam Smith, nel 1776, a metterla a punto dandole il numero diviso in lavoro. Per favorire lo sviluppo economico, inoltre, le banche abbassano il tasso di sconto e leggi sul lavoro.
Nasce il liberalismo, teorizzato anche anche da Adam che sostiene che il benessere dell’individuo coincide con il benessere della società. Il liberalismo si bassa sulla libertà d’iniziativa, l’assenza di tasse doganali, di monopòli di Stato e di leggi a protezione dei lavoratori.

La prima Rivoluzione industriale si sviluppa anche dal punto di vista culturale: alfabetizzazione è altissima, nasce il primo quotidiano ecc. Arrichisce anche agli imprenditori e porta un genere di miglioramento del livello di vita, ma all’inizio gli operai subiscono un trauma violento: orari e condizioni di lavoro sono massacrati e i quartieri in cui vivono sono luridi e malsani. Molte tentano di distruggere le macchine e danno via al luddismo, che si esaurisce nel 1824. Intanto si incominciano a formare Leghe operaie e comunque, malgrado gli svantaggi, i vantaggi offerti dalla vita in città sono evidenti.

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