I fattori che influenzano il clima sono: la latitudine, l’altitudine, correnti marine, e l’esposizione al Sole e ai venti. Si definisce clima l’insieme dei fenomeni meteorologici medi che caratterizzano lo stato di una località geografica. La climatologia studia diversi climi terresti.
Per parlare di clima bisogna far riferimento ai valori di grandezze fisiche mediante su tempi anche luoghi. Se in una giornata invernale a Milano ci sono 20°C, non si può concludere che il clima nella Pianura Padana è caratterizzato da inverni caldi. E’ il valore medio della temperatura calcolato in decine di anni a entrare nella definizione del clima di una località.
Le principali grandezze meteorologiche che definiscono il clima di una regione solo la temperatura, la pressione atmosferica, la pressione atmosferica, la quantità di precipitazione
La classificazione dei climi:
La classificazione dei climi di Köppen è la più usata tra le classificazioni climatiche a scopi geografici.
Il sistema di Köppen è in gran parte empirico. Ciò vuol dire che ciascun clima viene definito in base a dei valori prestabiliti di temperatura e di precipitazioni, calcolati dalle medie annue o di singoli mesi.
In tale classificazione non si tiene conto delle cause del clima in termini di pressione e di fasce di venti, di masse d’aria, di fronti o di perturbazioni. È possibile invece assegnare una certa località ad un particolare sottogruppo climatico soltanto sulla base dei dati locali di temperatura e di precipitazioni purché, naturalmente, il periodo di osservazione sia abbastanza lungo da fornire delle medie significative.
Un sistema climatico su questi principi ha un grande vantaggio; le aree coperte da ciascun tipo di clima possono essere identificate per grandi regioni del globo.

