In zone precise del nostro pianeta, la superficie terrestre viene interessata da scosse più o meno intense. I terremoti.
Che cos’è il terremoto:
Il terremoto è un movimento rapido del terreno, della durata di un minuto o anche meno. Inoltre può essere così violento da danneggiare in modo irreparabile i centri abitati.
All’origine dei terremoti sono i movimenti delle zolle della crosta terrestre. Quando due masse rocciose scorrono parallelamente fra loro, vengono sottoposte a tensioni e a compressioni. Fino a giungere punto di rottura, con una improvvisa liberazione di energia. Quindi si tratta di energia meccanica di tipo elastico. Essa produce vibrazioni dette onde sismiche, partire da un punto interno della Terra, detto ipocentro. Dal l’ipocentro si originano due tipi di onde: le onde longitudinali o primarie, cosi dette perché arrivano per prime sula superficie.
Il punto della superficie terrestre in corrispondenza dell’ipocentro è detto epicentro: è qui dove si avverte prima il terremoto.
Dall’epicentro partono dell’onde superficiali la quale possono avere tragici effetti distruttivi.
Registrazione e misura dei terremoti:
I terremoti vengono registrati da i sismografi. I sismografi ricevono e registrano il movimento delle onde in un tracciato, il sismogramma. Questi strumenti rilevano giornalmente sulla Terra ben 10.000 terremoti. Il terremoto viene misurato con le scale Mercalli e Richter.
La prima, meno precisa, fornisce indicazioni circa l’intensità del terremoto in base alla descrizione degli effetti prodotti. Mentre la seconda, invece, si basa sull’energia o magnitudo del sisma, ricavata dall’ampiezza delle oscillazioni del terreno registrate dal sismografo.

