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Età delle Rivoluzioni

Sistema Copernicano

La rivoluzione scientifica era contro il sistema Tolemaico inizia nel 1543, grazie alle tesi di Copernico che nega la centralità della Terra, successivamente Keplero astronomo tedesco, parla del movimento ellittico e non uniforme, dei moti dei pianeti intorno al Sole.

Il 1543, anno di pubblicazione di “De revolutionibus orbium coelestium” di Niccolò Copernico. Il Sistema Copernicano sostiene che è il Sole sta al centro dell’Universo e non la Terra come sostenuto da Aristotele. Il testo di Copernico segna la rivoluzione scientifica.

L’altra data è il 1687, quando Isaac Newton dà alle stampe “I principi matematici della filosofia naturale” completando così la rivoluzione del suo predecessore e spalancando le porte alla modernità.

Tra Copernico e Newton ci sono stati anche Galileo Galilei, la Riforma luterana e la Controriforma cattolica. Ed è in questo periodo – come dice lo storico Alessandro Barbero – che nasce il “metodo scientifico” così come lo conosciamo ancora oggi. Il lavoro di ognuno è materiale di lavoro per chi viene dopo. E la scienza progredisce.

Il fermento intellettuale dell’epoca – aggiunge il Professor Barbero – era così intenso e diffuso che animò e sostenne fortemente la rivoluzione scientifica tra il ‘500 e il ‘600 e con essa tutti i campi del sapere e le grandi esplorazioni.

Nel XIX secolo il Vaticano toglie il libro di Copernico dalla lista dei libri proibiti. Ma è soltanto nel 1982 che Giovanni Paolo II rivede la posizione della Chiesa nei confronti della scienza e allo scopo nomina una commissione. Dieci anni dopo, il Papa presenta il lavoro della commissione e si scusa a nome della Chiesa per il procedimento contro Galileo.

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