Inquinamento dell’acqua è causato quando non ha più le sue caratteristiche originarie. L’acqua potabile è inquinata se non è trasparente, inodore, incolore e se contiene microrganismi patogeni o sostanze chimiche nocive;
inquinamento del mare se, ad esempio, contiene petrolio.
Le principali fonti di scarico Inquinamento dell’acqua:
- Gli scarichi urbani: Attraverso i lavandini e i servizi igienici, scarichiamo nella rete fognaria acqua che contiene residui di cibo, detersivi, oli, feci e urine. L’acqua delle fogne, prima di essere immessa nei corsi d’acqua o nel mare, dovrebbe quindi essere opportunamente depurata. In realtà è stato stimato che solo il 50% dell’acqua che arriva nelle fogne viene depurata.
- Gli scarichi industriali: Ogni giorno migliaia di fabbriche in ogni parte del mondo scaricano nel sistema idrico quantitativi enormi di coloranti, solventi, schiume, metalli e mille altri veleni che danneggiano irrimediabilmente la flora e la fauna acquatiche. Ognuna di queste sostanze può provocare danni specifici anche molto gravi. Ad esempio ricordiamo che i metalli, non essendo biodegradabili, si accumulano all’interno degli organismi che li ingeriscono.
- Gli scarichi agricoli e degli allevamenti: L’acqua che dai campi coltivati e dagli allevamenti arriva direttamente nei corsi d’acqua può contenere un eccesso di sostanze nutritive, come nitrati e fosfati, che può causare il fenomeno conosciuto come eutrofizzazione. L’abbondanza di nutrimento provoca un proliferazione di alghe acquatiche, in particolare di quelle microscopiche; quando queste muoiono, i batteri decompositori, che le devono smaltire, consumano gran parte dell’ossigeno presente nell’acqua provocando così la morte dell’intero ecosistema.
Tipi di inquinamento terrestre:
- L’inquinamento termico: L’inquinamento termico consiste nell’aumento, oltre i limiti naturali, della temperatura dei corsi d’acqua. Si verifica quando le industrie riversano nel mare o nei fiumi l’acqua calda usata per il raffreddamento delle loro macchine o durante i processi industriali. L’acqua calda contiene meno ossigeno dell’acqua fredda e questo provoca sia il rallentamento della fotosintesi clorofilliana delle piante acquatiche, sia difficoltà di respirazione nei pesci.
- L’inquinamento da petrolio: La presenza di petrolio nell’acqua può provocare dei veri e propri disastri ambientali. Il petrolio galleggia sull’acqua e questo impedisce sia ai raggi solari di raggiungere le piante acquatiche sia gli scambi di ossigeno e di anidride carbonica con l’atmosfera. Questi due effetti possono provocare la morte degli organismi acquatici.

