Gli Inni sacri
Gli Inni sacri sono la prima opera scritta dopo la conversione. Formata da dodici componimenti previsti ne furono portati al termine solo cinque. Sono: la Resurrezione, il nome di Maria, il Natale, La Pentecoste e la Passione.
Questi rappresentano i diversi momenti della liturgia e sono visti come la risposta risolutiva ai grandi tempi tragici. Manzoni tramite quest’opera vuole illustrare al popolo dei credenti i momenti nodali della rivelazione rimarcando il loro potere di indirizzare la vita di tutti gli uomini.
Protagonista degli Inni sacri è la Chiesa intesa come comunità vivente dei cristiani, i quali lottano contro il male e insieme invocano l’assistenza della grazia divina.
Con gli Inni Sacri egli si discosta dal classicismo e dalla poesia di stampo alfieriano; Manzoni infatti vuole esprimere “temi popolari” attraverso la forma dell’inno.
Le odi civili:
Composte tra il 1812 e il 1822. Le odi trattano di argomento civile mentre gli Inni sacri trattano argomenti religiosi. Anche se hanno contenuti e argomenti diversi, sono accomunati dalla riflessione sulla storia dell’uomo e sull’intervento divino in essa.
Nelle Odi sono narrati eventi contemporanei inserivi in una riflessione di natura morale e spirituale. Manzoni compone:
- Marzo 1821: composta in occasione dei moti piemontesi, che illudono gli intellettuali lombardi che l’erede al trono Carlo Alberto appoggerà l’insurrezione del Lombardo-Veneto contro gli austriaci
- 5 Maggio: composta in occasione della morte di, il quale evento inspira a Manzoni una profonda meditazione sul senso della storia, delle azioni dell’uomo e sulla fragile condizione umana. La vicenda viene però reinterpretata in una prospettiva ultraterrena, dove la gloria terrena perde di significato di fronte all’eternità del divino.

