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Gli ultimi 50 anni

Gli anni di piombo

Per anni di piombo, in Italia, si intende un periodo storico generalmente coincidente con gli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta del XX secolo, in cui si verificò un’estremizzazione della dialettica politica che si tradusse in violenze di piazza, nell’attuazione della lotta armata e di atti di terrorismo.

Gli anni di piombo, in Italia, si intende un periodo storico generalmente compreso tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni ottanta. Negli anni Settanta l’Italia fu inseguita da un’assurdo escalation di violenze e di attentati di stampo terroristico, che fece centinaia di morti e numerosi feriti. Il 12 dicembre 1969,  una bomba esplose nell’affollato salone della Banca dell’agricoltura di Piazza Fontana a Milano: si contarono 17 mori e 88 feriti.

 

A causa dell’indagini si orientano dapprima verso esponenti dell’estrema sinistra. Ma successivamente emersero forti responsabilità di estremisti di destra e di membri dei servizi segreti dello Stato. Mentre la strage di Piazza Fontana fu il primo caso di terrorismo nero, cioè di matrice fascista. Il terrorismo nero era praticato da movimenti eversivi che puntavano a creare le condizioni favorevoli a un governo autoritario.

 

Lontano dai valori della democrazia, spaventando la popolazione con le stragi e facendone ricadere la colpa sulla sinistra extraparlamentare.

L’italia  fu vittima per oltre un decennio del terrorismo nero. Le cui azioni più gravi furono le stragi del treno Italicus, in una galleria fra Bologna e Firenze, di Piazza della Loggia a Brescia e della Stazione di Bologna.

Le Brigate rosse scatenano il terrorismo rosso:

Agli inizi della anni Settanta, una parte della sinistra extraparlamentare italiana sperò che le lotte dei lavoratori.  La crisi economica dei Paesi occidentali creassero le condizioni per il successo di una rivoluzione comunista. Infine ci furono gruppi ristretti. Soprattutto quelle chiamate Brigate Rosse e Prima linea. Si spinsero a organizzare un attacco ai danni dello Stato, collocandosi in una posizione di contrasto con i partiti della sinistra.

Esso consisteva, oltre alle rapine per autofinanziarsi, in una tragica serie di imboscate e omicidi di persone indifese: magistrati, giornalisti, poliziotti, industriali, intellettuali, uomini politici e sindacalisti.

 

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