Il purgatorio di Dante è descritto come un’alta montagna, che emerge delle acque come un’isola ed è esposta ai raggi della luce divina.
A differenza dell’Inferno e del Paradiso, il Purgatorio prevede il movimento delle anime, che devono salirlo tutto scontando le loro colpe.
Nell’Antipurgatorio sostano quelli che morirono scomunicati e quelli che si pentirono solo in fin di vita.
La montagna del Purgatorio è suddivisa in sette ripiani (cornici), nei quali si espiano i sette peccati capitali. Dal più grave al più lieve: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia e prodigalità, gola, lussuria.
Al vertice del monte è il Paradiso Terreste, separato dal Purgatorio da un muro di fuoco: qui le anime, dopo aver espiato i loro peccati, vivono nella gioia eterna.

