Ferdinando Magellano nacque da una nobile famiglia portoghese e prestò servizio nella flotta del suo paese combattendo in India e in Africa. Quando rientro in Portogallo si dedicò allo studio dell’astronomia e della cartografia e cominciò a progettare di fare il viaggio di Magellano. Dopo di che il re del Portogallo rifiutò di aiutarlo, Magellano ottene cinque navi dal re di Spagna Carlo I, poi diventato imperatore con il nome di Carlo V. Lo scopo degli Spagnoli continuava ancora a essere già controllata dai loro rivali commerciali portoghese.
La circumnavigazione del mondo di Magellano fu un avventura straordinaria, che riusci a dispetto delle navi malandate, degli ufficiali sempre pronti all’ammutinamento, degli equipaggi scontenti e delle incredibilità sofferenze affrontate.
Conosciamo le fasi del viaggio di Magellano grazie al nobiluomo vicentino Antonio Pigafetta, segretario e accompagnatore di Magellano. Ha raccontato in un diario ogni momento di quella straordinaria esperienza.
Magellano è il primo europeo a navigare nell’Oceano Pacifico:
Nel 1519, dopo aver raggiunto il Brasile. Trova un passaggio attraverso il Rio de la Plata, una rientranza a forma di imbuto sulla costa. Magellano giunse alla baia si San Julian, in Patagonia, e già in queste parte del viaggio dovette affrontare un primo tentativo di ammutinamento e perse una delle navi. Alla fine fu individuato lo stretto che oggi è chiamato Stretto di Magellano.
Magellano fu quindi il primo Europeo a navigare nell’Oceano pacifico, in cui egli stesso dette questo nome vedendo le sue acque particolarmente calme: esteso tra Asia, l’Austria e le Americhe, esso costituisce il bacino d’acqua più ampio e più profondo.
Magellano scopre le Filippine:
Il viaggio di Magellano consenti anche la scoperta delle Filippine, l’arcipelago dove egli mori il 27 Aprile 1521. Solo due delle navi riuscirono a ripartire, ma ben presto ne rimase una sola. Juan Sebastiàan Elcano: essa navigò nell’Oceano Indiano, raggiunse il Capo di Buona Speranza e arrivò a Siviglia nel settembre 1522.
Nonostante le impressionanti perdite, l’unica nave rientrata in patria potò un grande carico di spezie, dal quale fu ricavata una fortuna.

