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Mondo Antico

La battaglia di Alesia e la conquista delle Gallie

La battaglia di Alesia, capolavoro tattico della campagna cesariana, si svolse nel settembre del 52 a.C., nell’ambito della conquista della Gallia da parte di Cesare.

La battaglia di Alesia fu una delle più gloriose battaglie di Cesare ma pure un capolavoro di strategia militare, uno dei più grandi di tutti i tempi. Essi fece risaltare al massimo le grandi capacità di comando di Cesare, che univa la genialità delle idee.

Nel 52 a.C. nel territorio delle tribù dei Mandubi, nella Gallia transalpina, tra l’esercito di Gaio Giulio Cesare e le tribù galliche di Vercingetorige, capo degli Arverni.
Come tutti i capi galli, era un uomo di grande coraggio, oltre ad essere custode di un famoso, centro sacro e meta di pellegrinaggio da parte delle tante tribù galliche, come poteva essere un tempo la Lega Latina.

Vercingetorige aveva a sua volta un grande ascendente sui galli, cosa non facile in quelle tribù dove continuamente ci si batteva per conquistare il potere della tribù e del villaggio, dove mancava totalmente una legge e una disciplina.
La battaglia di Alesia fu l’ultimo atto nella guerra tra Galli e Romani. Le rivolte che seguirono furono piccole ribellioni facilmente domabili nell’anno successivo. Ma il METUS GALLICUS, popolava di incubi il popolo romano memore del sacco di Roma del 390 a.C.

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