La civiltà Etrusca furono un popolo dell’Italia antica, di lingua non indoeuropea e di origine incerta, affermatosi in un’area denominata Etruria, corrispondente all’incirca alla Toscana, all’Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale. Successivamente si espansero a nord nella zona padana, e a sud fino in Campania. La civiltà etrusca ebbe una profonda influenza sulla civiltà romana, fondendosi successivamente con essa al termine del I secolo a.C.
Questo lungo processo di conquista e assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista di Veio da parte dei romani nel 396 a.C.
L’economia e società Etrusca
L’economia degli Etruschi si mostrò subito ben sviluppata. Essi furono navigatori, commercianti e persino pirati, ma si dedicarono anche all’agricoltura e alla pastorizia. Erano abili costruttori; scavavano canali e gallerie, padroneggiavano tutte le tecniche per l’estrazione dei metalli e la loro lavorazione.
I più ricchi tra gli Etruschi erano i nobili, proprietari terrieri, ma anche i mercanti e gli imprenditori accumulavano grandi ricchezze. Questi ultimi sfruttavano le miniere di rame e di ferro e organizzavano il lavoro degli artigiani e dei produttori di ceramiche. Di stirpe etrusca erano anche gli artigiani, spesso ricchi e stimati. A coltivare i campi erano, invece, Liguri e Italici in precedenza sottomessi. Nel duro e pericoloso lavoro delle miniere erano impiegati gli schiavi catturati nelle guerre e nelle spedizioni di pirateria. Quando alle donne, esse occupavano nella società etrusca un ruolo attivo, forse pari a quello degli uomini.
La religione Etrusca
La civiltà etrusca è un popolo molto religioso: accompagnavano regolarmente la fondazione di nuove città cosi come i principali momenti della vita sociale.
In ogni città etrusca, tre templi e tre porte erano dedicati agli dèi maggiori. Gli Etruschi, come già gli Egizi, credevano in una vita ultraterrena.

