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Gli ultimi 50 anni

La Guerra del Vietnam

Il 2 settembre 1945 il Partito comunista guidato dal leader Ho Chi Minh proclamò l’indipendenza del Vietnam dal dominio coloniale francese.

La guerra del Vietnam è un conflitto armato combattuto in Vietnam. Nel 1954, dopo la liberazione dei Vietnamiti, il paese era stato diviso in due Stati. Il Vietnam del Nord, appartenente all’area comunista, e il Vietnam del Sud. Nel 1964, la popolazione del Vietnam del Sud viene sostenuta dai Vietcong. Il dittatore sudvietnamita chiese il sostegno degli USA. Dal quel momento in poi i militari americani presenti nella regione aumentarono fino a diventare un esercito di mezzo milione di effettivi. I soldati americani, pur dotati di armi sofisticatissime, fronteggiarono con crescere difficoltà di guerriglia dei Vietcong.

Nel 1968 centinaia di migliaia di studenti di molte parti del mondo scesero in piazza per protestare contro quella che definivano una “sporca guerra”.
Il più potente Stato della Terra dovette, alla fine, ritirare il suo esercito dalla regione. Finché nel 1975 i Vietcong e le truppe del Vietnam del Nord entrarono nella capitale del Sud, Saigon, unificando il Paese sotto un governo comunista.

 

In Occidente si afferma la società dei consumi

Nella seconda metà degli anni Sessanta nell’Europa occidentale, per effetto della crescente occupazione e di salari e stipendi più elevati, si registrò una fortissima espansione dei consumi privati: la spesa per i prodotti alimentari, che un tempo assorbiva gran parte dei redditi dei cittadini. Infine aumentò invece la spesa per automobili, vestiti, elettrodomestici, divertimenti e viaggi.

I governi socialisti introducono novità in Europa

In vari paesi europei occidentali, tra i quali l’Italia, guidati dalla fine della guerra dai partiti del centro, si registrò l’entrata al governo dei socialisti. Inoltre, si accentuò l’intervento dello Stato nell’economia, fondamentalmente con quattro obiettivi: far aumentare l’occupazione, produrre beni e servizi di pubblica utilità, intervenire a sostegno della produzione e attuare politiche sociali e assistenziali
Il presidente del governo socialdemocratico della Repubblica Federale Tedesca, Willy Brandt, si recò in vista all’ex campo di concentramento Nazista di Auschwitz, in Polonia, rendendo omaggio alle vittime della Shoa.

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