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Biologia

Tipi di fiore, semi e frutti

I Fiori e i Semi sono delle strutture riproduttive mentre i frutti è una struttura derivata dalla trasformazione dell’ovario a seguito della fecondazione.

I Fiori sono particolari germogli della pianta che contengono le strutture riproduttive. Anche i fiori, come i coni, possono essere maschi o femmine e in questo caso vengono detti unisessuali, se invece un singolo fiore contiene gli organi di ambedue i sessi allora viene detto ermafrodita. I fiori unisessuali maschi e femminili possono essere portati dalla stessa pianta (monoica) oppure possono trovarsi su una pianta diversa (dioica) che porta fiori solo maschi o solo femminili. I tipi di fiore sono:

  • Petali: Lamine colorate che formano la corolla; la corolla può presentarsi diversa per forma, colore e numero di petali;
  • Sepali: Piccole lamine verdi che formano il calice; possono avere forma diversa e a volte mancare del tutto;
  • Talamo: Parte finale del peduncolo, leggermente allargata, su cui si inseriscono le parte del fiore;
  • Peduncolo: Parte allungata verde che sorregge il fiore;
  • Ovario: Parte finale ingrossata del pistillo, contenente gli ovuli, cellule riproduttive femminili;
  • Stilo: Parte intermedia lunga sottile contenente un canale;
  • Stigma: Parte iniziale del pistillo ricca di sostanze zuccherine e viscose, con una piccola apertura;
  • Pistillo: Apparato riproduttore femminile;
  • Stame: Apparato riproduttore maschile formato da antera e filamento;
  • Antera: Struttura contenete numerosissime granuli di polline, cellule riproduttive maschili, sostenuta da un filamento;

 

I Semi:

I semi sono strutture riproduttive pluricellulari contenenti l’embrione della pianta. Pur essendo diversi per dimensione, forma e colore, tutti sono formati da tegumento, cotiledone ed embrione.
Una volta giunti a maturazione, i semi possono subire un processo di disidratazione che blocca lo sviluppo dell’embrione e li riduce in uno stato di “riposo”. In questo periodo che può durare da alcune settimane a qualche anno, la vita del seme è come sospesa: non si nutre, non cresce, ma respira e resta in vita. Quando trova il terreno e le condizioni ambientali adatte, il seme assorbe grandi quantità di acqua e l’embrione inizia il suo sviluppo per dare origine a una nuova piantina.

  • Il frutto è una struttura derivata dalla trasformazione dell’ovario, dopo la fecondazione.
  • I frutti, che contengono i semi, a seconda delle loro caratteristiche, vengono classificati in gruppi diversi.
  • Frutti secchi: Hanno la parete esterna dura, a volte legnosa. Esempio: ghiande castagne, nocciole, cariossidi e legumi.
  • Frutti carnosi: Hanno la buccia più o meno sottile e la parte interna avvolge i semi, carnosa e succosa. Esempi: pesche, susine, agrumi, pomodori, ma anche zucche e cocomeri.
  • Falsi Frutti: Sono quelli in cui, altre all’avorio si trasformano anche altre parti del fiore. Ne sono esempi mele e pere, che hanno un’abbondante parte carnosa formata dalla trasformazione del ricettacolo, ma il vero frutto è solo il torsolo.
  • Frutti composti: Presentano numerosi piccoli frutti distribuiti su una struttura carnosa. Esempi: le fragole, lamponi e more.
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