Una Vita e Senilità:
Romanzo scritto da Italo Svevo che narra la vita scialba, ma piena di illusioni, di Alfonso Nitti, un impiegato di banca, mediocre, che sogna di diventare qualcuno. Il suo atteggiamento nella vita è di continua indecisione, quasi di vigliaccheria. Quando Annetta, la figlia del titolare della banca, si spaventa all’idea di sposarla e fugge con una scusa.
Al suo ritorno, quando aveva eroicamente deciso di affrontare il matrimonio riparatore, trova Annetta fidanzata con un altro, i suoi colleghi e il direttore che lo trattano con disprezzo, un’atmosfera di freddezza che non sa affrontare con il suo carattere tutt’altro che combattivo. Perciò e frustato, decide il suicidio.
Senilità (1898):
Romanzo che narra la storia di Emilio Brentani, modesto impiegato non più giovane che, nel tran tran della vita quotidiana, si lascia affascinare della giovane Angiolina, scaltra e di pochi scrupoli. Emilio, convinto che Angiolina sia una ragazza perbene, è assai deluso quando si accorge che essa lo tradisce sfrontatamente, anche con il suo migliore amico. Incapace di reagire con la dovuta energia, si ritira nella solitudine della sua casa dove continua la sua vita abulica e inutile. In quella senilità che non è vecchiezza di anni, ma atteggiamento psicologico di abbandono e di rinuncia.

