Gabriele D’Annunzio è nato nel 1863, si trasferì ancora giovane da Pescara a Roma, in cerca di gloria letteraria e di una vita elegante nell’alta società. Divenne famoso per scandali, amori e amicizie importanti. Dopo un periodo trascorso alla villa della Cappoccina, vicino a Firenze, dovette fuggire dai creditori riparando in Francia. Rientrò in Italia alla vigilia della Prima Guerra mondiale, della quale fu uno dei profeti e dei cantori.
Arruolatosi volontario, compì famose imprese belliche. Poi, dopo la guerra, si gettò nell’impresa di Fiume, durata un anno.
Insegnò al fascismo la politica del colpo di mano e il linguaggio violento con cui arringare la folla. Dopo il 1922 fu a parole glorificato dal regime fascista, ma di fatto emarginato nella sua villa-museo del Vittoriale, dove morì nel 1938.

