L’inferno di Dante si presenta come un’enorme cavità a forma di imbuto: i dannati sono distribuiti lungo le pareti della voragine, suddivisi in cerchi concentrici. Il VII cerchio è a sua volta diviso in tre gironi, mentre l’VIII è costituito da 10 bolge, fosse circolari nelle quali sono ripartiti i dannati. Subito dopo la porta dell’Inferno Dante colloca l’Antinferno, il luogo in cui sono puniti gli ignavi, cioè coloro che nella vita non fecero né il bene né il male.
Il vero e proprio accesso all’Inferno è segnato dalle acque del fiume Acheronte. Le anime dei dannati devono attraversare su una barca guidata da un demonio Caronte.
La prima zona dell’Inferno è il Limbo. Essi è un luogo privo di pene, dove Dante raccoglie tutti coloro che non furono stati battezzati. Qui si trovano grandi uomini del mondo antico, filosofi, eroi, guerrieri.
Man mano che si scende verso il basso, vengono puniti i peccati più gravi. I peccatori posti nei primi cerchi sono gli incontinenti, quelli cioè che hanno fatto il minor uso della ragione nel peccare. Seguono i violenti, che sono stati accecati dalla passione, ma a un livello di responsabilità maggiore dei primi. Gli ultimi sono i fraudolenti e i traditori, che hanno invece consapevolmente voluto e realizzato il male.

