Giovanni Boccaccio vita e opere
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313 a Certaldo o, più probabilmente, a Firenze. Dalla Toscana, dove ricevette la prima educazione, si trasferì col padre, un ricco mercante, a Napoli, dove rimase dal 1327 al 1340, alternando al lavoro bancario gli studi all’Università. In questi anni Boccaccio iniziò la sua attività di letterato, che proseguì intensamente dopo il ritorno a Firenze, nel 1340. Dopo alcuni viaggi in Italia, troviamo lo scrittore di nuovo a Firenze nel 1348: la peste che infuria gli uccide il padre. L’anno successivo, vivendo della modesta eredità lasciata dal padre, inizia la composizione del Decamerone.
Negli anni successivi, Boccaccio svolge numerosi incarichi diplomatici per il Comune di Firenze: tra questi, una visita a Francesco Petrarca, per offrigli un’insegnamento all’Università. Petrarca non accetta la proposta, ma tra i due scrittori nasce un’amicizia sincera e duratura.Sempre oppresso da problemi economici, nel 1362 si trasferisce a Napoli, sperando di trovare un’occupazione che gli permetta di vivere la vita agiata e serena di un tempo. Deluso, rientra in Toscana e dal 1370 si ritira nella sua casa di Certaldo, presso Firenze, per dedicarsi alla meditazione religiosa e allo studio.
Nell’ultimo periodo di vita riceve l’incarico dal Comune di Firenze di svolgere una lettura pubblica della Divina Commedia, con relativo commento. Le letture dantesche, iniziate nel 1373, si interrompono nel 1374 al XVII canto dell’Inferno, a causa del sopraggiungere della malattia che lo condurrà alla morte il 21 dicembre 1375.

