Nato a Firenze nel 1432. Proviene da una famiglia nobile ma decaduta. Lavorò come scrivano e segretario personale presso Francesco Castellani.
Nel 1461 Cosimo il Vecchio de Medici lo accolse nella sua corte. Qui incontra Lucrezia Tornabuoni (madre del Magnifico) che lo protegge e gli commissiona Il Morgante. Ebbe una grande familiarità con Lorenzo il Magnifico: nel 1465 revoca il bando dalla città imposto per il fallimento della banca del fratello e tra il 1467 e il 1473 lo incarica di rappresentarlo nelle maggiori corti della penisola.
Nel 1473 si allontana da Firenze e dalla corte dei Medici. Ci furono nuove persone che cambiarono il clima della corte medicea. Se ne va e segue Roberto nelle sue spedizione in Italia del Nord. Nel 1452 Muore per malaria. L’opera più importante è “Il Morgante”.
Luigi Pulci morgante
Luigi Pulci Morgante è il capolavoro di uno dei poemi più singolari della letteratura italiana, dato il tono giocoso e le avventure mirabolanti di alcuni personaggi. È un poema epico-cavalleresco in ottave, suddiviso in cantari, che recupera la materia del ciclo carolingio. Il titolo deriva dal nome del suo personaggio più popolare, un gigante che Orlando converte alla fede cristiana e le cui avventure costituiscono gran parte della trama. Uscì nel 1478 in 23 cantàri e nel 1483, nell’edizione definitiva, in 28 cantari. Gli ultimi cinque canti dell’edizione del 1483 hanno uno stile molto diverso dalla prima parte del poema e narrano la morte di Orlando a Roncisvalle.

