La coscienza di Zeno trama:
Il libro, diversamente dai libri precedenti ha la struttura di un diario psicoanalitico. La narrazione è molto libera:, infatti Svevo scrive utilizzando la prima persona, creando dei capitoli separati sia a livello cronologico che contenutistico. Alcuni fatti, vengono ripresi in più capitoli, questo consente al lettore di creare un quadro più preciso della figura di Zeno Cosini, il protagonista. Svevo, si rende però conto che, usando la prima persona, è molto difficile non cadere in un racconto autobiografico.
Questo fatto sarà molto evidente nell’ultima parte del Romanzo, dove, con la voce di Zeno, Svevo darà la sua visione del mondo e del progresso. Lo scopo del diario per Zeno, e quindi per Svevo, è quello di prendere i ricordi passati, registrati dalla memoria e poi dal diario, per poterli poi utilizzare, per comprendere meglio la propria vita.
La memoria secondo l’autore non è quindi capace di creatività, è solo logica e razionale. Quest’idea è molto diversa da quella di Joyce, secondo il quale la memoria è essenzialmente attività creativa, ricordiamo lo “stream of consciousness” caratteristico dei romanzi di quest’ultimo.

