L’Iliade si svolgono in un periodo assai breve della guerra di Troia, in altre parole a circa sette settimane del decimo anno di guerra.
In questa guerra si scontrarono i troiani e gli achei, e gli dei dell’Olimpo schierati con gli uni o con gli altri.
La guerra fa da sfondo al tema centrale: l’ira di Achille, offeso dal sommo comandante dell’esercito acheo, Agamennone.
Sebbene la decisione dell’eroe di ritirarsi dal conflitto provochi gravi perdite agli achei, Achille respinge ogni tipo di conciliazione; concede però all’amico Patroclo di partecipare ad una battaglia in vece sua. Quest’ultimo si scontra con Ettore e viene ucciso. Achille in preda alla furia e al dolore, riprende le armi, sfida a duello Ettore e lo uccide, infierendo sul cadavere. Alla fine, davanti al dolore del padre, che viene a supplicarlo nella sua tenda, gli rende il corpo perché riceva una degna sepoltura.
Odissea
L’Odissea parla del re d’Itaca, al quale, a dieci anni dalla fine della guerra di Troia, gli degli ostili impediscono ancora il ritorno in patria. Ulisse è creduto morto e nella sua reggia si stabiliscono i proci, che sperperano le sue ricchezze e aspirano alla mano della regina Penelope.
Nel lungo pellegrinare nel Mediterraneo, Ulisse perde i compagni in molteplici sciagure, affronta creature mostruose come le arpie, le sirene, il ciclope Polifemo divoratore di uomini e rifiuta anche le lusinghe tentatrici di maghe e ninfe Circe e Calipso.
Fa il suo ingresso nella reggia travestito da mendicante, il faticoso riconoscimento, la vendetta paziente ma feroce e la ricostruzione dell’ordine e dell’unità familiare, con la moglie, il figlio Telemaco e il vecchio padre.

