Il nome Iliade indica il poema di ilio, antico nome di “la guerra di Troia”, in cui si cantano forza, l’audacia, le virtù degli eroi troiani e greci e degli dèi che lottarono valorosamente per dieci anni intorno alle sue mura.
Perchè la guerra di Troia?
La guerra di Troia, sul piano storico, fu combattuta dai Micenei o Achei che volevano estendere il loro predominio commerciale verso il Mar Nero.
Si concluse con la distruzione della città nel 1184 a.C., secondo una datazione degli antichi, o in un lasso di tempo più ampio accettato anche dai moderni, cioè tra il 1250 e il 1200 a.C. circa. La guerra fu molto difficile anche per i vincitori. Le cause della guerra furono dunque economiche ed egemoniche.
La leggenda racconta invece che la guerra scoppiò perché Paride, figlio del re di Troia Priamo, conquistò e rapì Elena, la donna più bella del mondo, sposa di Menelao, re di Sparta e fratello del potente Agamennone, re di Argo e di Micene, portandola a Troia.
Complice ed artefice di questo tradimento era stata la dea Afroide (Venere).
Nel conflitto che era seguito tra le dee Era, dea delle nozze, Atene, dea dell’astuzia e della guerra, e Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, gli dèi avevano preferito non pronunciarsi e avevano affidato a un mortale, il giovane Paride, il giudizio. La dea Afrodite aveva promesso a Paride l’amore della donna più bella del mondo se lui li avesse assegnato il pomo della discordia: Paride, senza esitare, lo aveva fatto.

