I maya era una popolazione molto sviluppata dal punto di vista amministrativo: erano organizzate in città stato, ciascuno con un proprio re. Il popolo assimilava il sovrano a una divinità, che una volta morta scendeva nel mondo sotterraneo diventando l’intermediario tra popolazione e gli dèi. L’agricoltura era organizzata su terreni comuni, nei quali si coltivavano zucche, manioca, cacao e mais.
I Maya erano efficienti commercianti e scandivano il tempo con due diversi calendari: uno veniva usato per la vita quotidiana e uno era dedicato alle ricorrenza religiose.
Gioco della palla:
Anche il gioco della palla, largamente pratico dei Maya, aveva un significato religioso: il campo da gioco, lo sferisterio, era infatti una rappresentazione del cosmo, e la palla di caucciù, che le due squadre si contendevano, simboleggiava la corsa del Sole. Ogni città stato possedeva uno o più terreni di gioco. Il re in persona assisteva al rito del gioco della palla, al termine del quale agli sconfitti erano sacrificati agli dèi.

