Il Decadentismo è un movimento culturale e letterario che si diffonde in larga parte dell’Europa fra gli ultimi decenni dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Diversamente dal razionalismo positivistico, i decadentisti assumono un atteggiamento irrazionale: la realtà è un mistero fatto di simboli e corrispondente analogiche che si può comprendere solo attraverso l’intuizione e la sensibilità.
L’arte non è altro che lo strumento privilegiato per conoscere la realtà e la poesia ha come obiettivo l’evocazione di suggestione e sensazioni.
Guardiamo date e luoghi:
Intorno al 1870: nasce il Simbolismo, dopo la pubblicazione di:
- “Lettere del veggente” di Arthur Rimbaud
- “Pomeriggio di un fauno” di Stéphane Mallarmé
- Simbolismo si diffonde in tutta l’Europa
Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé elaborando un nuova poetica: il Simbolismo si converte in Decadentismo, riprendendo alcuni spunti già presenti nelle opere di Charles Baudelaire. Il movimento si allarga in Inghilterra (Wilde), Spagna, fio ad giungere in Italia tra il 1890 e il 1905. I massimi esponenti sono in particolare Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio per la poesia e Antonio Fogazzaro per il romanzo.
La corrente simbolistico-decadente si può considerare conclusa intorno al 1910, quando si affacciano le Avanguardie.
Ma quali sono le caratteristiche della poetica decadente?
- Rifiuto del razionalismo positivistico
- Rivalutazione degli elementi irrazionali, misticheggianti e soggettivi
- La realtà è un mistero che solo l’artista, grazie alla sua sensibilità, può comprendere e rappresentare
- Arte e bellezza sono esaltate come volontari assoluti e autonomi (estetismo)
- Versi molto musicali che evocano sensazioni e suggestioni
Temi e Generi:
- Stato d’animo di stanchezza e languore, consapevole del disfacimento di una civiltà prossima alla fine
- Tematiche cupe pervase da un senso di abbandono
- Temi legati alla malattia, nervosi, morte spesso uniti ad una sensualità torbide e turbata
- Ambienti concepiti all’insegnare del lusso e della ricercatezza, culto della bellezza
- Oltre a queste tematiche negative abbiamo l’esaltazione delle pulsioni vitalistiche, dell’eros e della prepotenza affermazione della propria individualità
- Nella poesia lirica molte innovazioni: verso libero, ampliamento del lessico, ricorso ad analogie
- Nella narrativa da studio sociale di matrice verista si volge verso il romanzo psicologico, centrato sull’interiorità del protagonista.
Da dove viene la parola Decadentismo:
Inizialmente utilizziamo in senso dispregiativo da parte dei borghesi benpensanti per indicare gli atteggiamenti anticornformisti dei poteri del Simbolismo Francese, considerati immorali e indecenti. I decadenti ne fecero propria la definizione, rivendicando con orgoglio il privilegio di esprimere il senso di estenuazione di una civiltà ormai prossima al tramonto.
Romanzo Decadente:
Viene abbandonato il romanzo di impianto realistico perché insufficienti a far luce sulle problematiche psicologiche dell’uomo contemporaneo. Si predilige la riflessione sull’interiorità di singoli personaggi dalla psicologia complessa e tormentata. In Italia il romanzo decadente si afferma fra 1800 e 1900 nelle opere di D’Annunzio, Fogazzaro e, in parte, Grazia Deledda. In Europa ricordiamo “Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wild

