La nascita della Terra ebbe inizio con la formazione del sistema solare, con la compressione di una nube di gas e polveri esercitata dall’esplosione di una supernova nelle vicinanze.
La compressione ha rotto un precario equilibrio ed ha stabilito che in una zona, più o meno al centro si addensasse una determinata quantità di gas e polveri, che di conseguenza cominciarono a collassare sotto il rispettivo influsso gravitazionale.
Si formò una protostella: il Sole.
Mentre la massa del sole aumentava, e la sua temperatura saliva, la rimanente parte della nube di polveri e gas, a causa della forza di gravità esercitata dal Sole venne “schiacciata” in un disco tutt’attorno all’equatore solare.
Da quel disco si formarono una miriade di pianetini che man mano continuarono ad ingrossarsi collidendo, fino alla formazione di 8 pianeti a distanze crescenti.
Nell’orbita terrestre si formò un pianeta delle dimensioni dell’attuale Marte.
Quel pianeta in quell’orbita ed a quella distanza dalla terra non era stabile e finì per entrare in collisione di “sbieco” con la Terra.
Da quell’impatto una mole enorme di polveri venne espulsa nello spazio, mentre il nucleo di quel pianeta si fuse con quello della terra.
Una parte di quelle polveri si mise ad orbitare attorno alla terra addensandosi poi nella Luna.
La tettonica:
Circa 4 miliardi di anni fa la crosta terrestre cominciò a raffreddarsi al punto di diventare solida.
Si ebbe così la formazione di enormi zolle che coprivano tutto il globo. Queste zolle erano sospinte in direzioni diverse dalle correnti magmatiche del mantello che fungeva e funge ancora da mezzo di trasporto di calore dal nucleo alla crosta e quindi allo spazio.
La crosta si raffredda:
Non si conosce la causa principale, ossia, se sia di origine vulcanica o cometaria, comunque l’atmosfera terrestre è ora ricca di acqua, che in un lento ma incessante processo evapora dal suolo per ricadere sottoforma di pioggia raffreddando lentamente la crosta terrestre e plasmandone l’aspetto.
Si formano gli oceani:
Le zolle tettoniche sono divise in oceaniche e continentali. Le prime sono composti di rocce molto dense e pesanti.
Le seconde da rocce più leggere. Questa differenza determina la loro elevazione rispetto all’altitudine media di tutta la crosta terrestre. Queste depressioni ed elevazioni determinò un concentramento di acque sopra le zolle oceaniche.
Le prime forme di vita:
Si tratta di batteri veramente semplici. Contemporaneamente si ha la nascita dei virus. Nei tempi seguenti, fino alla glaciazione sturtiana che va da 800 a 635 milioni di anni le cose rimasero grossomodo invariate con un mondo dominato da forme di vita unicellulari.
La prima glaciazione:
Definita come snowball earth fu la più severa glaciazione avuta nella storia della terra, durata 235 milioni di anni, in numerosi casi la Terra mostrò calotte polari estese sino all’equatore terrestre con spessori di metri.Quella glaciazione produsse l’estinzione di oltre il 90% delle specie batteriche viventi.
Alla fine di quella glaciazione si ebbe l’esplosione di biodiversità pluricellulare del cambriano.
La vita aveva capito che l’unione fa la forza. Spugne alghe trilobiti protozoi, popolarono gli oceani. Nelle successive centinaia di milioni di anni si ebbero altre estinzioni di massa, ad ognuna di esse si ebbe una nuova bio differenziazione.
Le piante attecchiscono sulle terre emerse:
Per primi sono i muschi. Poi altri tipi di piante riuscirono a guadagnare l’indipendenza, e la resistenza per sopportare l’atmosfera.
E i primi animali solcarono le Terre.
Insetti discendenti dei crostacei si diffusero su tutto il pianeta. L’atmosfera era molto più ricca di ossigeno di oggi ciò permise agli insetti dimensioni decisamente enormi, un esempio fu la “meganeura” una libellula con un apertura alare di 75/85 cm.
Ed un’altra estinzione di massa…
Nei mari, la lotta per la supremazia della specie più adattabile
produce i pesci cartilaginei, ancora oggi dopo 500 milioni di anni esistono dei rappresentanti: gli squali.
I vertebrati hanno ancora oggi la terra sotto il loro controllo.
La biodiversità aumenta, con l’ingresso in scena dei pesci ossei, le comuni sogliole o i pesci pagliaccio sono esempi.
I vertebrati guadagnano la terra e l’aria
Dai pesci ossei si ebbero i primi anfibi. Erano e sono animali terrestri ma ancora legati in modo indissolubile alla vita acquatica, in essi, alcuni periodi dello sviluppo hanno branchie, e sono costretti alla vita subacquea, per poi presentare polmoni adatti alla respirazione ventilata.
Dagli anfibi si ebbero i rettili.
La loro pelle si coprì di scaglie dure, adatte a trattenere l’umidità. Rettili a sangue caldo: nacquero i dinosauri. Innumerevoli forme, specie di tutte le taglie, solcarono mari, terre e cieli.

