Francesco d’Assisi, figlio del ricco mercante di stoffe Pietro Bernardone e di madonna Pica, nasce ad Assisi nel 1181. Vive una giovinezza agitata e riceve una buona educazione letteraria, imparando il latino e studiando le letterature d’oc e d’oil. Sottrattosi alle attività commerciali paterne, si volge alla professione militare e partecipa agli scontri tra gli assisiati e i perugini. Nel 1204, cerca di raggiungere le truppe del capitano di ventura Gualtieri di Brenne, ma, giunto a Spoleto, un attacco di febbre lo costringe a ritornare ad Assisi.
Rinuncia alla famiglia e ai beni:
Dopo due anni di vita eremitica Francesco d’Assisi intraprende la predicazione del vangelo con un primo gruppo di seguaci. Già nel 1210 riceve una prima approvazione verbale da papa Innocenzo III. Al 1212 risale la conversione di Chiara, che fonda il secondo ordine francescano, quello femminile delle clarisse.
Dopo un decennio di intensissimo apostolo e di missioni evangelizzatrici nelle diverse città d’Italia, ma anche in Egitto e in Palestina, Francesco avverte la necessità di stabilire per i propri confratelli un’organica e completa serie di precetti di vita, differente da tutte le altre “regole” monastiche.
Gli ultimi anni:
Gli anni che seguono sono segnati dalla malattia e dal progredire della cecità, ma anche da intense esperienze mistiche. Nel 1224, secondo la tradizione, Francesco riceve stimmate, sul monte della Verna, e l’anno successivo, mentre visita Chiara a San Damiano, compone il Cantico di Frate Sole. Nel 1226 chiede di essere portato alla Porziuncola, presso Assisi, dove detta in latino il proprio Testamentum e dove muore, il 3 ottobre. Meno di due anni dopo, il 16 luglio 1228, Gregorio IX lo proclama santo.

